Tapis Roulant : Migliora la tua tecnica (e vola!) con questo allenamento

josétapisroulantHo scritto poco tempo fa un post sui 7 vantaggi dell’allenamento con il tapis roulant, ma credo di non aver detto tutto, perché le domande che certi triatleti mi fanno denotano ancora dubbi e scetticismo: sembra quasi che esistano due tipi di atleti, quelli che amano il tappeto e quelli che lo odiano, senza vie di mezzo.

Allora torno sull’argomento e vediamo se riesco a convincere anche i più scettici!

Innanzitutto lasciatemi fare un breve elenco degli atleti professionisti e campioni di triathlon che allenano la loro frazione di corsa anche sul tappeto: Chris “Macca” McCormack, Chrissie Wellington, Siri Lindley, Gregg Bennet, Mirinda Carefree, Craig Walton, Emma Snowsill e Nicola Spirig sono solo alcuni di loro.

Il tappetto infatti è lo strumento per eccellenza per migliorare la corsa dei triatleti “non corridori”.

Attenzione però, il tappetto, se usato scorrettamente vi rallenterà e può causare anche delle lesioni specifiche.

Le lesioni tipiche del corridore, quali tendiniti e problemi a cosce e caviglie non sono problemi tipici di chi usa il tappeto. Con la sua superficie liscia e piatta, elimina le lesioni causate dall’irregolarità del terreno.

Le tendiniti sono minimizzate perché la superficie che si muove promuove una maggiore rotazione e una minor lunghezza della falcata.

I possibili problemi causati dal tapis roulant

Tallone d'achille 

Il tallone d’achille è molto vulnerabile su un tappeto ed è necessario essere prudenti durante i lavori di velocità.

Quando inizio ad allenare un triatleta che non si è mai allenato abitualmente su un tappeto, non gli faccio fare alcuna sessione di velocità pura sul tappetto: devono prima aver fatto almeno 3 sessioni di allenamento su tappetto prima di iniziare a lavorare sulla velocità.

Strappi al polpaccio

Gli strappi al polpaccio possono anch’essi essere una lesione tipica da tappeto. Possono riscontrarsi quando si sottopone il proprio corpo ad un allenamento per il quale il corpo non è ancora pronto.
I polpacci si tirano anche con la corsa su strada, ma siccome sul tappeto si tende a forzare un po’ di più di quello che si farebbe su strada, alcuni atleti esagerano e di colpo si trovano a camminare sui talloni per 10 giorni !

Flessori dell'anca

L’ultima lesione è meno conosciuta ed è generalmente attribuita alla bicicletta. Ma dalla mia esperienza anche i flessori dell’anca si possono danneggiare sul tappeto.
Essi lavorano infatti ad una velocità più elevata del normale sul tappeto e con il suolo in movimento si attivano ad ogni passo.

E quindi ?

Con tutte queste lesioni in agguato perché insistere sugli allenamenti sul tappeto?

Perché il tappetto stimola una falcata più corta ed efficiente con una cadenza maggiore, il che è esattamente ciò che ricercano i corridori di lunghe distanze che devono affrontare l’impresa con delle gambe segnate dalla bici.


E' lo strumento perfetto per insegnare al corpo a correre in maniera più efficiente con meno potenza.

Allenamento di base da fare sul tappeto

A tutti i triatleti che sono buoni nuotatori, ottimi ciclisti e che si difendono nella corsa, suggerisco questo semplice allenamento di base da fare sul tappeto al fine di sviluppare non solo le funzioni aerobiche, ma di stimolare la rotazione della falcata e costruire la forza muscolare per avere quella “spinta” in più che hanno i corridori nati:

Ripetere 6 volte il seguente ciclo (con 30” di riposo tra un ciclo e l’altro)

2 x (30” al 2% + 30” di riposo)

2x(30” al 4% + 30” di riposo)

2x (30” a 0% + 30” di riposo)

La velocità dev’essere quella di gara per l’intero allenamento. Se il ciclo viene ripetuto per meno di 6 volte, i benefici aerobici dell’allenamento sono compromessi, se ne fate di più perdete il vantaggio neuromuscolare poiché il corpo si affatica troppo per mantenere la velocità richiesta.

Allo stesso modo: ogni pendenza superiore al 4% rende difficile mantenere l’andatura di gara e ciò significa perdere la forza e l’adattamento muscolare che stiamo ricercando.

Non c’è niente da temere ad usare il tappetto, se lo si fa in modo corretto!

Spero che questo semplice schema possa esserti di aiuto, fammi sapere cosa ne pensi.

Buoni allenamenti !

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